Presentazione primo anno del piano di formazione europea KA1
Assessment Sheet - scheda di valutazione dell’agenzia nazionale

Progetto KA1 Formazione permanente"lungo l'arco della vita"

Il progetto Formazione permanente"lungo l'arco della vita" rispecchia le finalità dell’Istituto che riprendono le linee di Lisbona 2020 e promuovono l'apprendimento permanente a tutti i livelli, dalla scuola dell'infanzia alla secondaria, migliorando la qualità e l'efficacia dell'istruzione e della formazione; promuovendo l'equità, la coesione sociale, la cittadinanza attiva; incoraggiando la creatività e l'innovazione. La realizzazione di queste finalità ha permesso di promuovere l’acquisizione di competenze trasversali fondamentali quali le competenze sociali, linguistiche, digitali, l’imparare ad imparare, lo spirito d’iniziativa, la sensibilità ai temi culturali. Un secondo e importante passo è stato determinato dal rapporto sinergico tra la nostra istituzione e le agenzie formative, infatti anche dopo la conclusione del progetto, quest’ultime hanno supportato i docenti nella didattica quotidiana con i ragazzi. Tra gli obiettivi raggiunti: l’accrescimento della qualità dell’insegnamento; l’acquisizione di metodologie innovative per gestire la mediazione dei conflitti e promuovere una didattica inclusiva; la creazione di ambienti d'apprendimento motivanti e interattivi per rispondere alle necessità formative degli alunni secondo i quadri europei tesi al miglioramento dei livelli di conoscenza; lo sviluppo delle competenze di cittadinanza, la diffusione, l'accesso e l'uso della società dell'informazione nella scuola; la promozione dei sistemi di apprendimento durante tutto l'arco della vita accompagnati da atteggiamenti di ricerca e di studio personale; l'aumento delle capacità collaborative e comunicative tra e con colleghi, studenti, famiglie, stakeholder; la promozione dell'insegnamento CLIL, la sperimentazione del dramma come forma espressiva, la ricerca delle giuste strategie organizzative; la diffusione e la valorizzazione dei risultati del progetto con l’accesso a tutti i materiali e ai documenti prodotti in Erasmus+; la promozione nella nostra scuola della dimensione internazionale e del multilinguismo e la sensibilizzazione interculturale. Il numero dei partecipanti è stato in linea con quanto preventivato: 18 docenti e la Dirigente scolastica. Gli obiettivi raggiunti sono stati più che buoni, in alcuni casi ottimi. Dai report scritti e dalle riunioni effettuate dai docenti, dai questionari compilati, si evincono importanti risultati in ambito linguistico, metodologico, tecnologico da parte di tutti i docenti, si registra anche notevole partecipazione e motivazione all’apprendimento da parte degli studenti su cui ricade la professionalità acquisita dagli insegnanti, con riscontro da parte dei genitori. I risultati, ottenuti sono stati raggiunti grazie all’applicazione della metodologia della ricerca-azione e dell’apprendimento collaborativo: definendo il problema, progettando e attivando i percorsi, monitorando e valutando i risultati anche in comparazione con gli altri gruppi classe. La persona di contatto, in relazione al progetto, ha creato un gruppo sulla piattaforma e-twinning, costituito dai docenti che si sono formati all’estero che a loro volta hanno assunto, all’interno di unità formativa realizzata per disseminare quanto appreso, il ruolo di tutor per condividere con i colleghi l’esperienza umana e professionale a cui avevano partecipato, grazie al programma Erasmus plus. Su etwinning è stato condiviso anche il materiale prodotto dai corsisti provenienti da diverse scuole del territorio anche di ambiti territoriali diversi dal nostro. Tra gli aspetti positivi l’incremento della motivazione che ha determinato lo sviluppo e l’ampliamento delle abilità professionali con conseguente ricchezza e maggiore consapevolezza professionale e culturale e l’accrescimento del senso di appartenenza alla comunità educante.

Gli enti formatori

Le organizzazioni coinvolte sono state 3 e precisamente: “In Dialogue Netherlands” presso la quale 6 docenti hanno frequentato il corso sulla “Mediazione dei conflitti” e la Dirigente scolastica quello sulla “Clear Leadership” , The Lake School of English Oxford Limited dove 6 docenti hanno frequentato il corso sulla metodologia CLIL e Kairos Europe Limited dove altri 6 docenti hanno frequentato il corso sul “Dramma”

MODULO “MEDIAZIONE DEI CONFLITTI”

Relativamente alla prima esperienza riguardante il corso sulla “Mediazione dei conflitti” si è promossa la disamina delle principali linee della struttura sistemico-costruttivista-sociale per poi passare alle attività laboratoriali in piccoli gruppi. L'approccio sistemico é stato sviluppato all'interno della psicoterapia e della consulenza organizzativa. Si è arrivati a capire che l’ascolto dell’altro, a cui si arriva dopo un processo di accettazione e confronto continuo non facile perché le diverse individualità tendono ad emergere sugli altri, predispone l’esercizio, lo sviluppo e il potenziamento di abilità sociali. Queste promuovono l’accoglienza, la valorizzazione, la fiducia reciproca, l’empatia, la tolleranza, l’apprezzamento delle diversità, la capacità di saper mediare nelle situazioni di conflitto, il prendersi cura degli altri. Inoltre il tema del conflitto affrontato e non minimizzato con diverse tecniche di confronto tra cui il “role playing” avvia a una possibile risoluzione. Tali tecniche sono state impiegate all’interno delle classi, una di queste esperienze è stata inserita sulla piattaforma della disseminazione ed ha consentito di comprendere le motivazioni del conflitto all'interno di un gruppo classe, per poi promuovere la risoluzione del problema, con efficace ricaduta sui ragazzi

La prima mobilità ha visto la partecipazione di 4 docenti e precisamente: Antonina Crivello, Sgroi Maria Patrizia, Lina Ammavuta, Mazzola Maria Pia

 

 

Antonina Crivello, Sgroi Maria Patrizia, Lina Ammavuta, Mazzola Maria Pia 

 

Tabulazione questionario prima, durante e dopo la mobilità

   MODULO “TEACHING THROUGH DRAMA”

Il secondo percorso sul dramma ha consentito ai docenti coinvolti, Loredana Citarrella,Antonina Crivello, Francesca Mazzola, Giovanni Rao, Benedetto Savona e Patrizia Sgroi, di acquisire alcune tecniche teatrali di base che hanno applicato con successo durante lo svolgimento delle attività curricolari in classe. Inoltre 8 docenti, impegnati in 6 classi della scuola secondaria di primo grado del nostro istituto, si sono avvalsi delle metodologie apprese, direttamente o tramite i colleghi, per promuovere le attività all’interno di un partenariato strategico KA2 sulla drammatizzazione come potente strumento di inclusione. Tra l'altro le diverse tecniche, oltre ad essere messe a disposizione dei colleghi italiani della nostra scuola e delle scuole del territorio, sono state condivise con i partner del suddetto progetto. Inoltre l’impostazione delle attività proposte è stata tale da poter “fare teatro” all’interno del proprio curricolo disciplinare, raggiungendo simultaneamente due diverse tipologie di obiettivi. Tra le tecniche sperimentate in classe: icebreakers, giochi di concentrazione e di fiducia, giochi di gruppo, teatro di immagini, movimenti e giochi di suoni, racconti, tecniche di improvvisazione, drammi applicati ai piani di lezione. Tali attività hanno permesso una riflessione sull'applicazione di queste tecniche nell’Insegnamento disciplinare attraverso metodi educativi non formali. Durante il percorso formativo gli insegnanti sono stati non solo partecipanti, ma hanno avuto la possibilità di provare e applicare a livello laboratoriale le tecniche apprese. Quanto appreso è servito al rientro a promuovere l'apprendimento degli studenti stimolando in loro il desiderio di ascoltare, comprendere e comunicare in modo attivo e creativo. Anche in questo caso le attività svolte sono stata inserite sulla piattaforma della disseminazione

 

Da sinistra i docenti dell'IC"Biagio Siciliano" coinvolti: Antonina Crivello, loredana Citarrella, Patrizia Sgroi, Benedetto Savona, Francesca Mazzola, Giovanni Rao

 NEWS LETTER DA LONDRA

 Tabulazione questionario prima, durante e dopo la mobilità

 

MODULO: METODOLOGIA CLIL

In merito al terzo percorso formativo si sottolinea che tutte le attività, svolte all’interno di un gruppo di sei partecipanti, sono state adeguate dal punto di vista dei contenuti rispetto allo sviluppo della metodologia (CLIL) con una leggera prevalenza all’aspetto metodologico e pratico, piuttosto che ad una ampia disamina dal punto di vista meramente teorico. Ciò, tuttavia va intesa come opportuna scelta metodologica da parte dell’ente formatore e in riferimento al tempo previsto per le attività di formazione, nella consapevolezza che i partecipanti posseggono un ampio background di conoscenze e competenze di tipo metodologico, teorico e didattico. Tale orientamento ha conferito pertanto una immediata e maggiore ampia spendibilità di quanto appreso, realizzato e simulato durante le attività di formazione sin da subito al rientro in classe. In sintesi tutte le attività hanno fatto riferimento alle principali “competenze chiave” che si tendono a sviluppare attraverso la metodologia CLIL e, quindi, declinandone in particolare gli ambiti di conoscenze ed abilità che perseguono (Writing, Speaking, Listening, Reading). Tali esempi di attività, che sono state realizzate anche con l’ausilio dei materiali messi a disposizione dall’insegnante tutor, hanno investito diversi ambiti disciplinari.

 

Foto di guppo dei docenti dell'IC"Biagio Siciliano" che hanno conseguito l'attestato di partecipazione al corso di formazione KA1 CLIL (da sinistra) proff.ssa Antonella Di Cesare, proff.ssa Daniela Zuccarello, prof.Gabriele Reas, la docente  Freja, prof. Vito Migliore. 

 

I docenti proff. Gianfranco Gioia e Alba Lizio dell'IC"Biagio Siciliano" e i proff. Carolin Seifert (Germania), Jorge Rodriguez (Austria), Sebastian Janageh (Polonia), Freja Layfield.

 

Tabulazione questionario prima, durante e dopo la mobilità

 

 Infine la nostra dirigente ha partecipato ad un'esperienza formativa per meglio ispirare, motivare e spronare gli altri a lavorare per il raggiungimento della vision e mission della scuola, sperimentando processi di apprendimento e di cambiamento necessari per produrre risultati concreti. Il tutto attraverso diverse strategie organizzative che applicate in alcuni ambiti della nostra scuola hanno di fatto creato un cambiamento sostenibile all'interno del corpo docente.

Sin dalla fase iniziale i contatti con i partecipanti per lo più quotidiani soprattutto in prossimità e durante la mobilità sono stati agevolati dall’uso di alcuni strumenti come:

- whatsApp su cui sono stati creati vari gruppi per le diverse mobilità, particolarmente utili per la gestione delle emergenze e per l’invio di notizie e foto nell’immediato,

-la piattaforma etwinning che è servita, nella fase iniziale, a fornire comunicazioni trasmesse da chi ha gestito la formazione sia per fini logistici, che per il contenuto e la preparazione al corso e il follow-up. In questo modo le mobilità sono state dettagliatamente organizzate mediante accordi già stabiliti con le organizzazioni ospitanti tramite i referenti delle organizzazioni partner.. Corre l’obbligo di precisare che le mobilità si sono dovute svolgere per buona parte del progetto o nella parte finale dell’anno scolastico o in quella iniziale,perché le mobilità prevedevano un cospicuo numero di partecipanti e si è deciso di realizzarle nei mesi di pausa dell’attività didattica per non mettere la scuola in serie difficoltà privandola contemporaneamente di diversi docenti, in considerazione del fatto che l’attuale normativa non prevede in questi casi la sostituzione con supplenti. Solo quelle gestite dall'organizzazione "In Dialogue" che erano preventivamente calendarizzate e non modificabile si sono organizzate ad maggio del 2017 e ad aprile del 2018.

-incontri skype tra i referenti degli enti formatori, la persona di contatto e i docenti in mobilità prima della partenza, per ricevere ulteriori informazioni pratiche, rispondere alle ultime domande e rapportarsi dal punto di vista umano

Le attività si sono svolte in tre fasi. Fase preparatoria: i partecipanti hanno preso atto degli intenti, finalità, obiettivi e procedure del progetto firmando accordo di mobilità e impegno per la diffusione di quanto appreso; hanno partecipato a gruppi di studio e percorsi personali di arricchimento e approfondimento della conoscenza della lingua inglese e della cultura del paese ospitante.

Attività successive: La preparazione al viaggio è stata fatta dall'istituzione in collegamento con l'organizzazione ospitante / provider di formazione in modo che le date, l'organizzazione dei viaggi, ecc. fossero in linea con le diverse esigenze. La sicurezza è stata gestita dalle singole istituzioni, la nostra ha stipulato una polizza che tutelasse i docenti anche all'estero.

Ultima fase all'interno del networking, si è avviato, dopo la conclusione dei percorsi formativi, il follow-up dove sono state raccolte impressioni, entusiasmi ed evidenziati sia gli aspetti positivi che quelli negativi e soprattutto si disseminato quanto appreso

Tabulazione questionari

Dai dati del questionario si evince che il grado di soddisfazione in merito agli incontri realizzati , con particolare attenzione agli aspetti dell’utilità percepita, dell’interesse e partecipazione, della didattica (tutoraggio e materiale didattico), dell’organizzazione, dei servizi offerti e della valutazione complessiva dei workshop è il seguente: gli incontri sono stati seguiti da 19 docenti della scuola secondaria di primo grado; i questionari compilati e inviati tramite posta elettronica da 18 docenti e il dirigente, dunque il 100% ha compilato il questionario; il 97% ritiene sia stato utile organizzare workshop in seguito alle mobilità realizzate per i docenti non partecipanti; il 100% ha partecipato con interesse, curiosità e desiderio di ampliare le proprie competenze nella sfera professionale; il 100% ritiene che sia stata una didattica ottimale in merito allo stile di conduzione degli incontri, alla gestione del tempo rispetto, allo spazio per le domande/interventi dedicato, alla padronanza dei contenuti e chiarezza espositiva, alla la gestione dell’aula, alla l'organicità e sequenzialità nella presentazione degli argomenti, alla capacità di coordinamento con gli altri partecipanti alle mobilità, alla quantità del materiale didattico distribuito, agli gli strumenti tecnici utilizzati; l’98% ritiene che l’organizzazione e i servizi offerti siano stati soddisfacenti in merito alla facilità di accesso ai luoghi di svolgimento degli incontri, alla funzionalità, alla confortevolezza dei locali utilizzati, all’adeguatezza delle attrezzature a disposizione (pc, LIM ); la percentuale si abbassa in merito alla durata dell’intervento. Rispetto alle necessità lavorative si ritiene che i punti di forza di questa esperienza formativa siano superiori ai punti di debolezza; il 100% dei partecipanti suggerirebbe ad un collega di partecipare a questo percorso; il 98% esprime la positiva valutazione complessiva al percorso realizzato; in merito all’Item riguardante ai commenti liberi nel complesso ritiene che il corso è stato utile e formativo ed ha soddisfatto le aspettative di ciascun docente.

Scopo della somministrazione del questionario è rilevare il grado di soddisfazione con particolare attenzione ai seguenti aspetti:

Valutazione dell’evento

L’utilità dell’evento

Chiarezza nell'esposizione

Qualità delle informazioni fornite

Organizzazione dell’evento

Prodotto finale

Durata dell'evento e gestione del tempo a disposizione

 

Disseminazione

La scuola, per promuovere quanto appreso dai docenti in mobilità, ha organizzato un’unità formativa costituita dalle attività svolte nei 3 moduli per i docenti del progetto ERASUM PLUS Ka1:Formazione permanente"lungo l'arco della vita"

Oltre agli insegnanti della scuola hanno preso parte all’evento anche i docenti delle altre scuole del territorio anche di ambiti territoriali differenti dal nostro.

 

UNITA’ FORMATIVA calendario

  1. LONDRA

MODULO SUL DRAMMA

LOREDANA CITARRELLA,

FRANCESCA MAZZOLA,

GIOVANNI RAO,

BENEDETTO SAVONA

06/04/2018

Orario dalle 15.10 alle 18.10

  1. COPENAGHEN

  2. MEDIAZIONE DEI CONFLITTI

CRIVELLO-MAZZOLA M.P

02/02/2018

Orario dalle 15.10 alle 18.10

  1. OXFORD

LIZIO, GIOIA

14/03/2018

Orario dalle 15.10 alle 18.10

 

PRESENTAZIONE - CORSO DI FORMAZIONE "TEACHING THROUGH DRAMA"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 A chiusura del primo e del secondo anno si sono organizzati 2 eventi per presentare alle scuole, alle famiglie, all’ente locale, alle associazione quanto svolto nei 3 progetti Erasmus approvati all’istituzione e precisamente 2 KA2: Healthlandy e “3,2,1,action” e il presente KA1 Formazione permanente"lungo l'arco della vita"

 

 

 

 


 

 

Scuola in Chiaro
Carabinieri