La Scuola Primaria

" G.Falcone"

 

 Foto scuola primaria

Plesso di via Zima

Responsabile di Plesso: Ins. Genovese Caterina

Codice meccanografico  PAEE8A401T

Recapito telefonico  091-8673234

 

La scuola primaria si predispone quale contesto educativo di apprendimento, nel quale ogni fanciullo trova le condizioni favorevoli per maturare progressivamente le proprie capacità di pensiero critico, di autonomia di giudizio, di esplorazione, di relazioni umane e di studio individuale; competenze che gli permetteranno di affacciarsi al mondo con più sicurezza e preparazione, di decifrare linguaggi e di operare scelte consapevoli.

Essa promuove l’educazione integrale della personalità dei fanciulli suscitando in loro il “TARLO”della curiosità, lo stupore della conoscenza, il desiderio di arricchire il sapere con la fantasia, la creatività e l’attivazione delle risorse di cui sono dotati.

Solo così operando non si rinuncia all’obiettivo “EDUCARE ISTRUENDO”e si da ampio sfogo all’unicità e irripetibilità di ogni singolo individuo.

 

Finalità da promuovere

Obiettivi Formativi

 

Il senso dell’esperienza

 

La scuola primaria fa sì che gli alunni:

-Abbiano occasioni per capire se stessi, per prendere consapevolezza delle loro potenzialità e risorse al fine di progettare percorsi esperenziali e verificarne gli esiti

-Sviluppino le capacità necessarie per imparare a leggere le proprie emozioni e a gestirle, per rappresentarsi obiettivi e perseguirli

-Siano in grado di svolgere il proprio lavoro

-Abbiano cura di sé, degli oggetti, degli ambienti(sia naturali che sociali) che frequentano

 

-Riflettano sui comportamenti di gruppo al fine di individuare quegli atteggiamenti che violano la dignità della persona e il rispetto reciproco e sviluppino atteggiamenti positivi attraverso pratiche collaborative in diversi contesti di socializzazione

 

-Sviluppino ed elaborino la loro dignità

 

-Abbiano la possibilità di comunicare tra loro e fruire dei molteplici messaggi provenienti dalla società

 

-Riflettano per comprendere le realtà e se stessi e diventino consapevoli che il proprio corpo è un bene da rispettare e tutelare

 

-Trovino stimoli al pensiero critico e analitico, coltivino la fantasia e il pensiero divergente

 

-Si confrontino per ricercare significati ed elaborare mappe cognitive

 

 

L’alfabetizzazione culturale di base

 

La scuola primaria fa sì che gli alunni:

 

-Acquisiscano dei linguaggi simbolici che costituiscono la struttura della nostra cultura, in un orizzonte allargato alle altre culture con cui entrano in contatto

 

-Acquisiscano degli apprendimenti di base come primo esercizio dei diritti costituzionali

 

-Abbiano l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, etiche e religiose e di acquisire i saperi irrinunciabili

 

-Attraverso gli alfabeti delle discipline siano in grado di esercitare differenti linguaggi

 

-Utilizzino linguaggi diversi in modo accettabile

 

-Sviluppino la creatività (utilizzando la propria fantasia ed immaginazione), organizzando le conoscenze in modo personale e originale, trovando modalità di risposta non

convenzionali

 

-Utilizzino le conoscenze acquisite in un particolare ambito in contesti differenti come potenzialità di pensiero, ponendo così le premesse per il pensiero riflessivo e critico

 

-Anche se in situazioni di svantaggio sociale e\o culturale, abbiano la possibilità di ottenere sostegno dalla scuola affinchè siano maggiori le probabilità di inclusione sociale e culturale

 

La cittadinanza

La scuola primaria fa sì che gli alunni:

 

-Attraverso esperienze significative apprendano il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà

 

-Capiscano che per praticare la convivenza civile serve un’adesione consapevole a valori condivisi e ad atteggiamenti cooperativi e collaborativi

 

-Siano aiutati a costruire il senso della legalità e sviluppare l’etica della responsabilità

 

-Agiscano in modo consapevole, impegnandosi a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo del proprio contesto di vita

 

-Imparino a riconoscere a rispettare i valori sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana; in particolare i diritti inviolabili di ogni essere umano, il riconoscimento delle pari opportunità sociali, la libertà di religione e le varie forme di libertà

 

-Abbiano un adeguato livello di uso e di controllo della lingua italiana sia parlata che scritta in rapporto di complementarietà con gli idiomi nativi e le lingue comunitarie, perché la lingua italiana costituisce il primo strumento di accesso ai saperi.

 

 

L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO

La scuola primaria si costituisce come contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo degli alunni.

A tal fine:

-Valorizza l’esperienza e le conoscenze degli alunni per ancorarvi nuovi contenuti

-Attua interventi adeguati nei riguardi delle diversità per fare in modo che non diventino disuguaglianze

-Favorisce l’esplorazione e la scoperta al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze

-Incoraggia l’apprendimento collaborativo perché imparare non è solo un processo individuale

-Promuove la consapevolezza del proprio modo di apprendere al fine di “imparare ad apprendere”

-Realizza percorsi in forma di laboratorio per favorire l’operatività, il dialogo e la riflessione su quello che si fa.

 

Inoltre la scuola primaria si propone:

per i genitori

  • di diventare un centro culturale, di riferimento e di incontro per le famiglie
  • di offrire occasioni favorevoli alla crescita dei rapporti interpersonali genitori-figli
  • di essere un luogo significativo di collaborazione e di scambio per la condivisione dei valori.

per i docenti

  • di promuovere la collaborazione tra i docenti, tra docenti e alunni, tra docenti e il Dirigente Scolastico, tra docenti e non docenti, tra docenti e famiglie
  • di promuovere l’aggiornamento in servizio e l’autoaggiornamento
  • di promuovere la collaborazione e il coordinamento con gli enti esterni (associazioni, scuole del territorio e non)
  • di stimolare la ricerca e la sperimentazione didattica
  • di ricercare strumenti di valutazione e autovalutazione.

per il territorio

  • di collaborare con enti locali e associazioni
  • di sollecitare e guidare miglioramenti delle strutture esistenti.

 

AREE DELLE CONOSCENZE

-Area linguistico-artistico-espressiva (italiano, lingue comunitarie,musica, arte e immagine, corpo movimento sport)

-Area storico-geografica (storia, geografia)

-Area matematico-scientifico-tecnologica (matematica, scienze naturali e sperimentali)

-Religione Cattolica (facoltativa secondo le modalità previste dalla legge)

 

ORGANIZZAZIONE ORARIA

Tutte le classi (dalla prima alla quinta) hanno adottato un modello orario su 27 ore settimanali

dal lunedì al giovedì 8.00- 13.30

il venerdì 8.00-13.00

 

CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI NELLA SCUOLA PRIMARIA

RIFERIMENTI NORMATIVI: le classi sono costituite secondo i parametri e i criteri stabiliti nel Regolamento recante norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.

Ogni classe può essere costituita con un numero di alunni non inferiore a 15 e non superiore a 26.

 

LA PROGRAMMAZIONE

I docenti hanno elaborato, collegialmente, le loro programmazioni tenendo conto delle indicazioni fornite dalle Indicazioni per il Curricolo.

Le “Indicazioni per il Curricolo” enumerano le conoscenze e le competenze disciplinari che l’alunno è chiamato a raggiungere con l’aiuto delle attività educative e didattiche unitarie organizzate dalla scuola.

La programmazione deve essere adeguata, flessibile e attenta alla realtà specifica di ogni alunno e del gruppo classe; individualizzata nei casi particolari.

L’organizzazione dei percorsi formativi, delle attività di insegnamento e di apprendimento viene elaborata collegialmente dagli insegnanti, verificata e discussa nelle riunioni di modulo settimanali.

IL METODO utilizzato per il raggiungimento degli obiettivi o per la facilitazione dell’acquisizione di competenze da parte degli alunni, è prerogativa del docente di classe. Partendo dall’esperienza del bambino e dal suo sapere, gli insegnanti individuano le migliori strategie per il raggiungimento degli obiettivi; utilizzano materiale strutturato e non, organizzano laboratori, attività a classi aperte, a piccolo gruppo, interventi individualizzati.

 

VERIFICA

 

E’ necessaria:

- all’alunno per prendere coscienza del suo processo di apprendimento

- all’insegnante per adeguare l’azione didattica

- alla scuola per valutare l’efficacia dell’offerta formativa

La verifica inoltre è

Sistematica: al termine di ogni attività o unità di apprendimento

Discussa dagli insegnanti che operano sulle stesse classi

Trasmessa ai genitori: negli incontri scuola - famiglia, incontri individuali, attraverso prove scritte, con la scheda di valutazione

 

VALUTAZIONE INTERNA

La valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche.

La valutazione:

È trasparente e tempestiva

È formativa in quanto permette di individuare le potenzialità e le carenze di ciascun alunno al fine di permettergli di migliorare il suo livello di conoscenza e di favorire il suo successo formativo

Consente agli alunni di acquisire la capacità di auto valutarsi, cioè di riconoscere la validità del proprio metodo di studio, le eventuali carenze e soprattutto il progressivo sviluppo delle competenze

Si attua tramite l’osservazione sistematica e la documentazione delle esperienze nella scuola dell’infanzia e valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico per la scuola primaria.

La scuola al termine dell’anno conclusivo della scuola primaria certifica i livelli di apprendimento raggiunti da ciascun alunno, al fine di sostenere i processi di apprendimento per la prosecuzione

degli studi.

La scuola assicura alle famiglie una informazione tempestiva circa il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni effettuata nei diversi momenti del percorso scolastico nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di riservatezza. I docenti condividono la consapevolezza che il successo dell’azione educativa e didattica è strettamente correlato alle caratteristiche personali di ogni alunno/a e che gli strumenti di valutazione debbano favorire una conoscenza quanto più

articolata, organica, completa di ciascuno, tenendo conto dei livelli di partenza, della motivazione, dei ritmi e degli stili di apprendimento, della situazione socio-ambientale, del contesto culturale.

I docenti, al fine di unificare il linguaggio didattico/valutativo e condividere una convenzione terminologica e numerica, fanno riferimento ai seguenti parametri trasversali ad ogni disciplina

 

 

 

 

 

 

 

 

Voto

Giudizio sintetico

Giudizio descrittivo: conoscenze e abilità

Descrittori comportamentali

5

Insufficiente

L’alunno dimostra una conoscenza lacunosa degli argomenti, consegue qualche abilità che però non è in grado di utilizzare in modo autonomo

L’alunno spesso non rispetta le regole di convivenza, le persone e le cose

6

Sufficiente

L’alunno conosce gli aspetti essenziali degli argomenti base. Esegue semplici compiti senza errori sostanziali; affronta compiti più complessi con incertezza.

L’alunno è poco rispettoso delle regole di convivenza condivise

7

Buono

L’alunno conosce in modo sostanzialmente completo gli argomenti fondamentali. Commette qualche errore nei compiti che richiedono abilità più complesse,svolgendoli con strategie per lo più adeguate.

L’alunno è capace di autocontrollo ma fatica a rispettare le regole di convivenza condivise

8

Distinto

L’alunno conosce in modo completo gli argomenti proposti, sa applicare i contenuti dimostrando abilità nell’esecuzione di compiti complessi, pur con qualche imprecisione.

E’ abbastanza rispettose delle regole di convivenza condivise

9

Ottimo

L’alunno conosce in modo completo e approfondito tutti gli argomenti e sa organizzare le conoscenze in modo autonomo e in situazioni nuove, senza commettere errori o imprecisioni

L’alunno generalmente rispetta le regole di convivenza, le persone e le cose

 

10

Eccellente

L’alunno conosce in modo completo e puntuale tutti gli argomenti, facendo ricorso ad opportuni collegamenti interdisciplinari e utilizzando correttamente i linguaggi specifici. Sa affrontare con abilità situazioni nuove ed analizzare criticamente contenuti e procedure

L’alunno rispetta con consapevolezza le regole di convivenza, le persone e le cose

 

VALUTAZIONE ESTERNA

La valutazione esterna è fatta da enti esterni all’Istituto e serve:

-a controllare le strategie e gli strumenti della valutazione della singola scuola con quelli delle altre realtà;

-a confrontare i risultati ottenuti con i risultati attesi per modificare le politiche scolastiche.

 

La valutazione esterna del nostro circolo è attuata attraverso:

Il Servizio Nazionale di Valutazione (INVALSI). Il decreto legislativo n.286 del 2004 sull’ “Istituzione del servizio nazionale di istruzione e di formazione” fa riferimento a strumenti di verifica a livello di sistema e ha stabilito che l’obiettivo di tale servizio è di valutare l’efficienza e l’efficacia del sistema” inquadrando la valutazione nel contesto internazionale”.

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