LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO "BIAGIO SICILIANO" DI CAPACI, DALL'ANNO SCOLASTICO 2013/2014,  DIVENTA

ISTITUTO COMPRENSIVO "BIAGIO SICILIANO"

FORMATO DA:

N° 23 CLASSI DI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO (SS),

N° 2  SEZIONI DI SCUOLA DELL'INFANZIA (SI)

N° 7  CLASSI DI SCUOLA PRIMARIA (SP)

 

LA NOSTRA SCUOLA É DEDICATA A

BIAGIO SICILIANO

La nostra scuola non porta il nome di un grande della storia o della cultura, ma quello di un ragazzo che era nato proprio qui a Capaci e che frequentava la nostra scuola . Purtroppo però Biagio, a soli quindici anni , ha lasciato questa terra in modo tragico e improvviso. Una mattina d'autunno era uscito da scuola e con tanti altri studenti aveva raggiunto la fermata dove avrebbe preso l'autobus che lo avrebbe portato da Palermo a Capaci..

Frequentava il liceo classico "G. Meli" a Palermo, scuola che raggiungeva ogni giorno a bordo di una corriera, come tanti pendolari.

C'era un bellissimo sole quel giorno e Biagio, insieme a Giuditta, Milella ed altri, uscì da scuola e si mise alla fermata dove- come al solito, si chiacchierava, si parlava dell'organizzazione del sabato, di cosa era successo quel giorno in classe, insomma si parlava spensieratamente dei soliti discorsi di tutti i ragazzi della loro età.
Improvvisamente...le sirene di un'Auto della polizia: era la scorta di due giudici molto impegnati contro la mafia e per questo in costante pericolo di vita.
Bisognava correre con quelle auto, non fermarsi per non diventare facili bersagli. Ma l';auto sbandò, carambolò e finì proprio su quella fermata affollata di ragazzi, pronti a tornare a casa con i loro zaini pieni di leggeri sogni di gioventù.

Per Biagio la morte arrivò quasi subito e per la sua sfortunata compagna una settimana dopo. La città ne fu sconvolta e per settimane non si parlò d'altro. Poi altri terribili fatti accaddero a Palermo, così tanti da confonderli nella memoria della gente ma non di colori i quali hanno assistito o vissuto quei tragici momenti.

Un bravo giornalista poi, a distanza di tanti anni, raccontò questa storia e ridiede a Biagio il posto che merita nella memoria di tutti.

Ogni anni il 26 novembre la scuola dedica una giornata ad attività che ricordano Biagio Siciliano vittima della mafia

Tale manifestazione non vuole avere solo il valore di una ricorrenza ma si propone anche come momento di appropriazione del sentimento di appartenenza alla propria comunità e alla propria istituzione scolastica, di un allargamento della coscienza e della consapevolezza civica da parte dei nostri studenti, di un approfondimento del contesto storico in cui maturano, come sua drammatica conseguenza, quei tragici avvenimenti e quindi, come riflessione generale sul tema della difesa della legalità.

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